Come la tecnologia influenzerà i viaggi

Il futuro dei viaggi

Se i nostri comportamenti di viaggio sono stati fortemente influenzati dalla pandemia, il futuro del settore sembra comunque luminoso. Sta cambiando il modo in cui guardiamo al mondo e quello in cui lo esploriamo, scegliendo i ricordi a favore dei km percorsi e cercando la felicità nei rapporti significativi con le persone.

Ci stiamo trasformando in nuovi tipi di viaggiatori, che usano la tecnologia per essere più spontanei e fiduciosi e per poter viaggiare in maniera più sicura e responsabile.

La sicurezza al primo posto




Più della metà (il 64%) degli intervistati concorda nel dire che la tecnologia giocherà un ruolo chiave nel controllo dei rischi per la salute durante i viaggi. Quando si tratta di alloggi, il 63% dei viaggiatori di tutto il mondo crede che le strutture dovranno usare le ultimissime tecnologie per far sentire i propri ospiti al sicuro.

Rimanere flessibili




La flessibilità sta diventando sempre più importante e oltre la metà (il 53%) dei viaggiatori di tutto il mondo cerca comode opzioni tecnologiche per effettuare prenotazioni last minute per i ristoranti. Circa un quarto (il 21%) dei viaggiatori desidera più dispositivi self-service invece che biglietterie, per muoversi più agilmente attraverso stazioni e aeroporti e minimizzare le interazioni con altre persone.


Domande:
1.La tecnologia rivestirà un ruolo importante nella riduzione delle interazioni umane durante i viaggi.
2.Le strutture ricettive dovranno usare le ultime tecnologie per far sentire sicuri i viaggiatori.
3.Non vedo l’ora di scoprire che tecnologie saranno messe a punto in futuro per personalizzare ancora di più la mia esperienza di viaggio.
4.Mi sentirei più a mio agio potendo visitare virtualmente una meta che non conosco, per esempio tramite VR (virtual reality).
5.Mi aspetto di partecipare a più esperienze virtuali e online, organizzate dalle attrazioni (come tour, workshop, ecc.).
Clicca sul menù a tendina per vedere le risposte alle varie domande. I dati a livello globale sono evidenziati in rosso.


L’importanza della personalizzazione




La tecnologia offre opportunità infinite per aiutarci a trovare in maniera più efficiente quello che stiamo cercando. È per questo che oltre la metà (il 55%) dei viaggiatori si dice emozionata per il potenziale offerto in futuro dalla tecnologia di personalizzare ancora di più la propria esperienza di viaggio. La personalizzazione sarà sempre più importante, così come crescerà il valore percepito della tecnologia, ed entrambe saranno sempre più integrate nelle nostre esperienze di viaggio.

La tecnologia va veloce




Sembra proprio che le innovazioni tecnologiche, incluse le esperienze online di realtà aumentata, influenzeranno sempre di più i nostri comportamenti di viaggio in futuro. Oltre un terzo (il 36%) della nostra community di viaggio afferma che si sentirebbe più a suo agio nel visitare una destinazione sconosciuta se prima potesse “dare una sbirciatina” usando la realtà virtuale.

La realtà regna sovrana




Se le nuove tipologie di media e le esperienze online aiutano i viaggiatori a farsi un’idea di quello che le nuove destinazioni hanno da offrire, le esperienze virtuali non rimpiazzeranno quelle reali. Solo il 30% dei viaggiatori si aspetta di partecipare a più esperienze online o virtuali organizzate da attrazioni turistiche, tour e workshop locali. Questo prova che se è vero che la tecnologia ci porterà più comodità, personalizzazione e tranquillità mentale, comunque non sostituirà la realtà, in cui saremo noi in prima persona a esplorare il mondo.

Metodologia:
*Ricerca commissionata da Booking.com e svolta su un campione di partecipanti adulti con almeno un viaggio di lavoro o svago completato nei 12 mesi precedenti e almeno uno in programma nei 12 mesi successivi (se/quando verranno rimosse le restrizioni agli spostamenti). In totale hanno partecipato 20.934 persone in 28 Paesi (incluse 999 dagli Stati Uniti, 496 dal Canada, 497 dal Messico, 997 dalla Colombia, 999 dal Brasile, 499 dall’Argentina, 995 dall’Australia, 499 dalla Nuova Zelanda, 999 dalla Spagna, 996 dall’Italia, 996 dalla Francia, 999 dal Regno Unito, 996 dalla Germania, 498 dai Paesi Bassi, 499 dalla Danimarca, 499 dalla Svezia, 498 dalla Croazia, 1001 dalla Russia, 498 da Israele, 997 dall’India, 994 dalla Cina, 499 da Hong Kong, 497 dalla Thailandia, 496 da Singapore, 499 da Taiwan, 997 dalla Corea del Sud, 500 dal Vietnam e 995 dal Giappone). I partecipanti hanno risposto a un sondaggio online nel mese di luglio 2020.
†In base agli utenti che hanno usato il filtro “pet friendly” rispetto all’utilizzo medio di questo filtro nel 2019.
‡In base ai consigli lasciati su Booking.com nelle recensioni successive al soggiorno. Informazioni basate sui temi con il maggiore aumento in termini di utilizzo mensile tra il 1° aprile 2020 e l’11 settembre 2020, rispetto ai valori medi mensili tra gennaio 2019 e febbraio 2020.
§Ricerca commissionata da Booking.com e condotta in modo indipendente su un campione di 50.688 partecipanti in 29 mercati. Per partecipare al sondaggio, era necessario aver compiuto 18 anni, aver effettuato almeno un viaggio negli ultimi 12 mesi e aver preso in prima persona le decisioni in merito al viaggio o essere coinvolti in queste scelte. Il sondaggio era disponibile online nel mese di novembre 2019.


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